Giulio Battolla

Giulio Battolla

Nasco in provincia di La Spezia il 10 Ottobre del 1994. Ma è nella grigia cittadina emiliana di Sassuolo che cresco e plasmo il mio accento. La mia formazione è quella di un bravo scolaro, ho frequentato il liceo scientifico, mi sono laureato (sia triennale che magistrale) in Psicologia Cognitiva e poi…poi ho mollato tutto per dedicarmi unicamente al mio cuore.

La poesia e il fumetto sono stati i miei primi grandi amori: affascinato da Poe sin da ragazzino, dalle fiabe e dai versi dei poeti classici e del romanticismo inglese; ma anche dal Giappone che mi venne a fare visita con autori dell’epoca d’oro di Shonen Jump: Akira Toriyama, Masashi Kishimoto e Yoshihiro Togashi.

Fu verso i quindici anni che tentai a scrivere le prime cose, raccontavo a me stesso brevi storie e mettevo in ordine in versi ciò che nella mia testa non riusciva a ordinarsi da solo. Fu in quel periodo che nacque il mio secondo grande amore: la letteratura. Ci fu il grande ‘800 con la letteratura fantastica, l’eredità di Poe e Dunsany finì per segnare la mia estetica narrativa, allo stesso modo i romanzi di avventura di Melville, Verne e Swift, infine il ‘900 che entrò in casa senza permesso: conobbi Carmelo Bene, Emilio Villa, Antonine Artaud, Dino Campana, James Joyce, T.S. Eliot e scoprii finalmente cosa fosse la poesia. 

Essendo fratello di uno sfegatato di comics americani, ebbi anche una spettacolare libreria da cui attingere quando avevo voglia di fare un giro in America, tra tutti l’amichevole Spiderman di quartiere e il Cavaliere Oscuro divennero un modello di eroe dal quale non riuscirò mai più a staccarmi.

Il fumetto italiano intanto si ritagliava sempre piccoli spazi nelle mie letture, da mostri sacri come Crepax, Pazienza e Mattioli iniziai anche a esplorare i grandi classici Bonelli scoprendo un particolare affetto verso il Dylan di Sclavi.

Il cuore centrale delle mie letture resta però in Oriente, soprattutto negli ultimi anni, dai manga per ragazzi sono passato a esplorare grandi autori classici (Go Nagai, Umezu, Osamu Tezuka, Buronson, Tetsuo Hara) e mi sono aperto ai manga per adulti. Da qui una sfilza di autori incredibili, visionari e dediti alle forme più disparate entrarono a pieno regime nella mia vita. Kentaro Miura mi ha spezzato il cuore, Tayio Matsumoto mi ipnotizza con le sue atmosfere e Hideo Yamamoto mi prende letteralmente a pugni in faccia.

Il fumetto è per me dinamica e moto, cambiamento, trasformazione e potenza emotiva.

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