Associazione Lo Scarabocchiatore

Intervista a Giovanni Masi & Mauro Uzzeo come nasce il team-up tra Zagor e Flash

Debutta in fumetteria e sullo shop online di Sergio Bonelli Editore il team-up tra Zagor e Flash, Il nostro Enrico Ruocco ha intervistato Giovanni Masi & Mauro Uzzeo che che ci condurrano nel cuore della foresta di Darkwood in una prospettiva del tutto inedita.

  1. I team-up non sono materia facile da trattare. Talvolta si rischia di inciampare. Come avete impostato il lavoro per non cadere nelle varie trappole che presentano questi tipi di progetto?

Giovanni: Siamo lettori di super eroi americani praticamente da sempre, e lì i team-up sono una cosa molto più comune che da noi. Certo, anche oltreoceano gli incontri tra eroi di case editrici diverse non sono poi così comuni. Quando la Redazione ci ha contattato per chiederci se volevamo scrivere noi l’incontro tra Zagor e Flash, siamo stati dapprima felicissimi, ma subito dopo è subentrato il peso della responsabilità di mettere mano a due personaggi così importanti per le rispettive case editrici. Il nostro approccio è stato quello di voler dare ai lettori una bella storia di Zagor e una bella storia di Flash, quindi la prima cosa che abbiamo fatto sono stati quelli che noi chiamiamo i “compiti a casa”, ovvero abbiamo dapprima riletto bene moltissime delle storie dei personaggi. Io ero molto meno forte su Zagor, Mauro conosceva meno Flash, quindi ci siamo alternati in queste riletture. Dopo aver avuto chiaro cosa rappresentavano Barry e Patrick per noi, abbiamo cercato i punti di contatto tra due personaggi a prima vista così diversi. Per fortuna, non solo ne abbiamo trovati molti di più di quanto ce ne aspettassimo, ma andavano a toccare proprio l’anima dei due protagonisti della nostra storia. Da qui siamo partiti a scrivere.

Mauro: Capito quindi il cuore emotivo del racconto, estrapolandolo proprio da sessant’anni di riletture delle avventure dei due protagonisti, ci siamo imposti alcune regole. Non avremmo scelto la strada delle “realtà alternative” tipiche degli else-world, né quella della “ret-con” con cui modificare alcuni degli elementi tipici della continuity narrativa alfine di rendere più “semplice” la possibilità di mettere in comunione questi due mondi così – apparentemente – diversi. Tutto, tutto, tutto quello che saremmo andati a mettere in scena doveva trovare le sue radici all’interno del canone dei due personaggi, perché da parte nostra siamo mossi sia dall’ambizione di raccontare un incontro, per tanti versi, speciali, sia di raccontare in tutto e per tutto una “classica” storia di Flash e Zagor.

  1. Secondo voi la coppia flash-zagor riuscirà a fare breccia nel cuore dei zagoriani che in alcuni casi sembrano davvero molto rigidi?

Giovanni: Secondo me, sì. Sono due personaggi che alla radice sono molto simili e insieme sulla pagina fanno faville. Il lavoro di Davide Gianfelice poi è stato splendido, e disegnati da lui sono due personaggi che sembrano nati per vivere incredibili avventure insieme…e non dimentichiamoci di Cico!

Mauro: io vorrei sfatare questo misto della “rigidità” degli zagoriani e sento di poterlo fare perché, in prima istanza, sono fiero di essere uno zagorano anch’io. Il lettore di Zagor, a differenza dei lettori di altri tipi di fumetti, sa benissimo che ogni albo del suo fumetto preferito, lo porterà a vivere un’esperienza diversa dalla precedente. Perché lo Zagor di Nolitta (e dei suoi successori) porta scritta nel dna la forte volontà di cambiare le carte in tavola ad ogni episodio, ibridando i generi e le situazioni tra di loro chiedendoti solo di lasciarti trasportare, di volta in volta in una nuova avventura. E saltando con tranquillità tra i generi narrativi, gli Zagoriani sono i primi che non si fanno nessun problema di fronte alla possibilità di trovarsi davanti a qualcosa di nuovo, semplicemente, però, vogliono che sia ben scritto e ben disegnato. E questo credo sia il segreto di ogni buon fumetto!

  1. Vi siete divertiti a lavorare insieme su questo progetto? Cosa ci dobbiamo aspettare per il futuro da questo team-up?

Giovanni: Per me è un’esperienza incredibile. Non solo per l’affiatamento con cui tutto il team sta lavorando, ho già citato Davide, ma anche Luca Saponti ai colori con la supervisione di Emiliano Mammucari stanno facendo un lavoro incredibile, ma anche perché sia la DC Comics che la Bonelli ci hanno sostenuto in tutte le nostre proposte, permettendoci di creare una storia in cui due personaggi incredibili si incontrano per la prima volta.

Mauro: Poter raccontare il primo incontro tra due personaggi simbolo dell’immaginario collettivo di mezzo mondo, scoprire quanto possano avere in comune e quanto possa essere divertente raccontarli è davvero la realizzazione del sogno di una vita. Farlo con la piena fiducia della Sergio Bonelli Editore e coadiuvati da un team di artisti eccezionali che stanno facendo letteralmente esplodere visivamente quanto abbiamo scritto in sceneggiatura – e per verificarlo, vi basterà vedere gli splendidi disegni di Davide Gianfelice e Carmine di Giandomenico – è un onore assoluto. Per quanto riguarda il proseguimento della storia, vi dico soltanto che il numero zero è stato solo un prologo e che non avete visto ancora niente… faremo esplodere le loro rispettive realtà… a meno che Flash e Zagor non arrivino in tempo per fermarci!

  1. Ovviamente il covid19 penalizza tutto il mondo dell’intrattenimento in generale e, di conseguenza, anche il mondo del fumetto. In generale, però, cosa pensate di questa collaborazione tra DC comics e Bonelli? Cosa significa prendervi parte oggi come autori?

Giovanni: Credo che certe operazioni siano un bene, perché il mondo sta cambiando in modi e maniere impensabili fino a qualche anno fa, e il fumetto è sempre stato lo specchio dei tempi. Sono convinto anche di un’altra cosa, si tratta di operazioni che hanno sicuramente un grande richiamo commerciale, ma che devono stare in piedi perché comunque danno qualcosa al lettore. Qualcosa di inaspettato, magari, ma speriamo almeno nel nostro caso, qualcosa di buono e divertente da leggere. Per quanto mi riguarda, come ti dicevo prima, sono davvero contento di aver preso parte a questa iniziativa, sia per il divertimento nel realizzarla, sia perché ammettiamolo, ma quando ti ricapita un’occasione del genere? Alla fine, prima di fare l’autore, sono un lettore di fumetti e il partecipare a una cosa così unica è sicuramente un motivo di grande soddisfazione.

Mauro: Realizzare questa storia è stato un impegno di cui ci siamo assunti tutta la responsabilità col preciso compito di divertire e rendere felici tanto i lettori di Zagor, quanto quelli di Flash (e noi in primis che siamo lettori di entrambi) ma è stato talmente tanto bello far parte di questa avventura che ti dico tranquillamente che, fosse per me, racconterei altre decine di storie di questi due straordinari character.

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