Associazione Lo Scarabocchiatore

Dante Vita e Divina Commedia del Sommo Poeta

Questo fumetto fa parte La Storia dell’Umanità a Fumetti realizzata da Emanuele Alotta

Questa collana abbraccerà i grandi che hanno fatto grande la storia,non necessariamente seguendo un filo logico cronologico o intrinsecamente correlato al contesto che ho trattato (storicamente parlando) nel volume precedente,bensì seguendo una mia ispirazione, spazierò dai personaggi classici dei libri di storia ai grandi di altre realtà della cultura mondiale come: l’arte,la politica, la cronaca nera,la religione,attualità ecc.ecc; prefiggendomi l’ambizione di potere con i miei volumi a fumetto di dare un supporto aggiunto, nelle sfere scolastiche didattiche nonché nel raccontare in modo più semplice e chiaro possibile i fatti salienti che ne hanno forgiato la società e civiltà del mondo come ci viene raccontato ogni santo giorno dai: banchi di scuola, nella quotidianetà dai mass media,notiziari ecc…ecc.


Tutto naturalmente determinato da un’accurata consulenza di esperti che ne garantiscono e garantiranno sempre, ogni singola opera, in termini di qualità e veridicità nel merito.

La storia del Sommo Poeta inizia alcune centinaia di anni prima ovvero con l’incoronazione di Carlo Magno nella notte di Natale dell’800 e la nascita del Sacro Romano Impero. Negli anni successivi,si comincerà a diffondere la paura dell’anno 1000 sempre piu’ vicino e la imminente giunta della fine del mondo creduta ormai cosa certa su piu’ sfere sociali (dal popolo, ai dotti fino al clero).Ma naturalmente ciò non accadrà e per tanto si verrà a determinare tra la gente una maggiore consapevolezza del proprio potenziale e la capacità di emanciparsi non solo agli occhi della Chiesa ma anche dall’Imperatore, ovvero” i due rispettivi poteri spirituali e temporali che all’epoca dettavano legge in Europa”.


Nel frattempo gli anni passano e giunti all’anno mille si creeranno le cosi’ dette fazioni di chi parteggerà per il Papa come mera fonte di salvezza per una società corrotta e chi invece,vorrà rifugiarsi sotto le ali protettive dell’Imperatore ,come vero unico avente diritto d’essere detentore del potere sulla Terra ,per garantire prosperità e modernità alla comunità intera…rispettivamente si chiameranno: i Guelfi (coloro che
erano schierati per la Chiesa) e i Ghibellini, (i sostenitori dell’Impero).


Intanto un terzo polo si verrà a consolidare tra i due piatti di una bilancia sempre in bilico di una leadership temporale e spirituale di chi doveva per davvero comandare….”Come infatti si era detto qualche rigo sopra”,la società era sempre più consapevole di una forza che qualche anno prima non avrebbe mai osato sbandierare o rivaleggiare sul tavolo sociopolitico delle forze che contano…adesso invece, città come Firenze e Pisa in Toscana ma anche al di fuori della Maremma come le città marinare di Genova,Venezia e Amalfi, contrapponevano il Dio denaro e la forza del commercio ai vecchi poteri forti spirituali e temporali;nascono quindi i Comuni e le loro banche,con un potere cosi’ forte da riuscire a finanziare anche al di fuori dei loro confini geografici d’appartenenza,(compreso lo stesso Papa e il Re di Francia) e le città marinare che solcando i mari si arricchiranno coi loro scambi commerciali, tra Europa e Oriente.


Nei primi anni dell’anno mille l’Europa si mobiliterà anche nelle sanguinose crociate, in quello scontro surreale tra Cristiani e Musulmani,per la contesa della Città Santa (Gerusalemme) che periodicamente veniva conquistata e riconquistata dai crociati o dagli Infedeli… Tra questi un certo “Cacciaguida” eroico fiorentino che si distinse nella lotta per la liberazione del S.Sepolcro,sarà la nostra traccia simbolica che ci ricondurrà da dove eravamo partiti,ovvero parlare di Dante Alighieri.

Infatti il Cacciaguida fu il capostipite di Dante Alighieri,da lui discenderanno il padre “Alighiero di Bellincione (usuraio fiorentino) il quale si sposo’ con “Donna Bella ,“dando alla luce Durante Alighiero detto Dante”.Dante non si sa’ con certezza se ebbe veramente modo di conoscere la madre,di certo,si presuppone che lui (se non mori’ addirittura quando egli venne alla luce),avrà comunque avuto pochissimo tempo per godere della presenza della mamma,in quanto non verrà mai citata e addirittura il padre, farà in tempo a risposarsi e fare altri 2 figli Francesco e Gaetana Alighieri.


La seconda moglie del padre di Dante si chiamava “Lapa” e se pur prese amorevolmente il piccolo Alighieri,Dante non si aprii mai ad ella,vivendo sempre chiuso con se stesso. Gli studi di Dante saranno un ottimo toccasana nell’alienarlo dalla sofferenza che quasi da subito accompagnerà Dante nella sua vita,prima l’assenza della madre, poi,la frustrazione per un amore non corrisposto (o per meglio dire mai dichiarato), che era quello verso la sua musa ispiratrice “Beatrice Portinai”… sarà in questo scenario che si formerà in corpo e spirito il Sommo Poeta.

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