Associazione Lo Scarabocchiatore

Alessio Corbella ha letto (e ascoltato) per noi Ghettolimpo di Mahmood

La meraviglia della comunicazione: un fumetto che accompagna un album musicale
Alessio Corbella ha letto (e ascoltato) per noi Ghettolimpo di Mahmood


Un connubio artistico che ancora troppo poco si vede nel panorama editoriale italiano.
Grazie a Mondadori, il cantante Mahmood (fresco vincitore di Sanremo e rappresentante, insieme a Blanco, per il nostro paese nella prossima edizione dell’Euro Song Contest di Torino – Daje Italia!!!) esce dai confini del panorama musicale dando vita ad una bella collaborazione con diversi artisti – scrittori e fumettisti – che si sono fatti ispirare dalle tracce dell’album Ghettolimpo per dar vita ad una raccolta di storie dal profumo di Egitto.


Numerosi sono i talenti coinvolti nel progetto, ma anche affermati come Lucio Staiano che scrive la storia di “T’Amo” insieme alle matite di Nicole Ballini.”Klan della Luna” è invece la storia scritta e illustrata da Momo Sanse (aka Simone Sanseverino) pluripremiato ai Silent Manga Awards, competizione internazionale voluta dalla premiata ditta Hojo-Hara.


Il buon feeling tra Mahmood e il fumetto è incarnato anche nella canzone Inner Yasha dove ritroviamo l’eroe di Rumiko Takahashi e la sua cicatrice. La storia nel volume porta le firme di Elena TOma , Chiara Zulian e Redjet. 


Tutti gli autori meriterebbero una nota di merito. Vi invito a commentare la recensione se volete farci approfondire l’analisi dei racconti.


Il volume, interamente a colori, è molto gradevole: le storie sono semplici per loro stessa natura ma rileggerle con il sottofondo delle note direttamente da Spotify fa sperare che sia solo uno dei primi esempi di buona collaborazione tra questi due mondi artistici.


La copertina del volume è a firma di Carlo CID Lauro rappresenta la duplice figura di Mahmood in un continuo contrasto duale delle sue personalità, nell’immagine come nella musica e ora anche nel disegno. Un abbraccio di culture capace di dar vita ad una nuova narratività talmente efficace da non poter rimanere ferma in una sola rappresentazione.


La cosa su cui mi voglio fermare a riflettere è però il progetto: quando un album è costruito scientemente, il cantante si trasforma in uno splendido cantastorie, un veicolo di trasformazione e divulgazione di informazioni e racconti direttamente tra gli autori (spesso il cantante stesso) e gli ascoltatori.

Solo in questo caso la trasformazione può avere l’energia sufficiente per non fermarsi. Solo in quel caso le canzoni possono trasformarsi in racconti a fumetti (non solo uno per canzone, perchè ogni autore è interprete del messaggio e la può rielaborare in base alle proprie caratteristiche) ma anche in altre forme.


Spesso ci capita di percepire in un prodotto la mancanza di contenuti o ancora peggio di cuore. In questi casi mi sento di consigliare una lettura come questa: magari non si toccano particolari vette, qualche critica la si può anche fare, ma si percepisce tutta la forza di quel progetto che sarebbe bello fosse alla base di ogni album, libro, e così via.

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